Mediobanca ha reso noto oggi, 31 luglio 2025, attraverso un comunicato stampa, di aver inviato nei giorni scorsi a Generali e a Banca Generali una proposta di linee guida mirata all’accelerazione della propria Offerta Pubblica di Scambio (Ops) su Banca Generali. Questa proposta prevede anche l’anticipazione dell’assemblea, originariamente programmata per il 25 settembre, a fine agosto. Secondo quanto riportato da diverse fonti giornalistiche, la nuova offerta di Mediobanca prevede l’eliminazione del divieto di vendita per un anno sui titoli di Generali, una condizione che era stata stabilita nell’Ops annunciata il 28 aprile.
Modifiche all’offerta pubblica
L’economista della Bocconi, Michele Calcaterra, ha commentato la situazione, spiegando che una modifica significativa come l’eliminazione del lock-up di 12 mesi sulle azioni ricevute da Generali rappresenta un elemento di rilevanza dal punto di vista normativo. Calcaterra ha specificato che, secondo la normativa italiana, qualsiasi variazione sostanziale dell’offerta, che influenzi le condizioni economiche o i meccanismi essenziali, come prezzo e vincoli, potrebbe richiedere una revisione del documento d’offerta e un nuovo deposito presso la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa (Consob).
Implicazioni per Mediobanca
Se le modifiche proposte da Mediobanca comportano un cambiamento sostanziale rispetto alla proposta approvata ad aprile, sarà necessario un nuovo deposito del documento aggiornato e l’ottenimento di una nuova approvazione da parte della Consob. La normativa italiana regola rigidamente i vincoli informativi destinati agli azionisti, rendendo essenziale la trasparenza in queste operazioni. Inoltre, per quanto riguarda l’impatto sulla procedura di Golden Power, solo il Governo ha la facoltà di valutare se esista una “potenziale minaccia di grave pregiudizio” per l’interesse nazionale e decidere se esercitare i poteri speciali.
Nel luglio 2025, Mediobanca aveva già ricevuto una deliberazione da parte del Governo che non esercitava il Golden Power sull’Ops originaria. Tuttavia, questa decisione si basava su un contesto fattuale precedente. Pertanto, una nuova proposta che prevede l’eliminazione del lock-up e altre possibili modifiche potrebbe richiedere una nuova valutazione ad hoc, poiché le condizioni normative e sostanziali dell’operazione sono cambiate.
