Gaza: “101 vittime in 24 ore”. Trump invita Hamas a arrendersi per porre fine alla crisi umanitaria

Franco Fogli

Luglio 31, 2025

Nelle ultime ore, la situazione a Gaza ha raggiunto un punto critico, con il ministero della Salute che ha riportato un bilancio drammatico: 101 persone uccise e 625 ferite a causa delle operazioni delle Forze di Difesa Israeliane (IDF). Questo dato, comunicato il 31 luglio 2025, evidenzia l’intensificarsi del conflitto nella Striscia, dove 81 vittime sono state colpite mentre attendevano aiuti umanitari. Il totale delle vittime dall’inizio delle ostilità è salito a 1.320, mentre oltre 8.818 persone hanno riportato ferite.

Il 30 luglio, un episodio particolarmente tragico ha visto la morte di almeno 48 palestinesi e numerosi feriti in un valico a Gaza. La notizia, proveniente dall’ospedale Shifa di Gaza City, è stata confermata da fonti israeliane. Le vittime si trovavano tra la folla in attesa di cibo al valico di Zikim, il principale punto di accesso per gli aiuti umanitari nella parte settentrionale della Striscia di Gaza.

Il messaggio di Trump e le sanzioni Usa a Olp e Anp

In un contesto di crescente tensione, il presidente americano Donald Trump ha inviato un messaggio attraverso il suo profilo su Truth, sottolineando che la “soluzione più rapida per porre fine alle crisi umanitarie a Gaza” richiede la resa di Hamas e il rilascio degli ostaggi. Contemporaneamente, gli Stati Uniti hanno deciso di imporre sanzioni a funzionari dell’Autorità Palestinese (Anp) e dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp), accusandoli di compromettere le prospettive di pace.

Il Dipartimento di Stato ha rilasciato un comunicato in cui accusa i due organismi palestinesi di aver tentato di internazionalizzare il conflitto con Israele, attraverso l’azione legale presso la Corte Penale Internazionale e la Corte dell’Aja. Inoltre, si fa riferimento al sostegno al terrorismo, evidenziando l’incitamento alla violenza, in particolare attraverso i contenuti dei libri di testo e i pagamenti ai terroristi palestinesi e alle loro famiglie.

La dichiarazione del Dipartimento di Stato conclude affermando che le sanzioni includono il diniego di visti per i funzionari dell’Olp e dell’Anp, sottolineando l’importanza di ritenere responsabili questi enti per il mancato rispetto degli impegni assunti e per il loro ruolo nel minare le possibilità di pace.

Oms: oltre 14mila necessitano di cure

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha reso noto che, nonostante le difficoltà operative, è riuscita a coordinare l’evacuazione medica di 47 pazienti e 129 accompagnatori da Gaza. Questi pazienti sono stati trasferiti in diversi paesi, tra cui Spagna, Turchia, Francia, Norvegia e Giordania. Il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha espresso gratitudine ai governi e agli operatori sanitari per il supporto fornito.

Tuttavia, la situazione rimane drammatica, con oltre 14.000 pazienti che necessitano di cure urgenti. Ghebreyesus ha esortato altre nazioni a prendere parte all’iniziativa, accettando pazienti da evacuare per ricevere assistenza medica. La crisi umanitaria a Gaza continua a richiedere attenzione internazionale e interventi tempestivi per alleviare le sofferenze della popolazione.

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