Il 30 luglio 2025, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato un’importante legge che consente agli ucraini di età superiore ai 60 anni di arruolarsi come volontari nelle forze armate. Questa decisione è stata presa in un contesto di crescente necessità di personale militare, in particolare nelle unità non combattenti, in un momento in cui il Paese affronta una significativa carenza di risorse umane a causa del conflitto in corso con la Russia.
Nuove opportunità per i volontari senior
La legge firmata da Zelensky permette agli ucraini over 60 di prestare servizio volontario, a condizione che superino i controlli medici e ricevano l’approvazione da parte del comando militare. I nuovi volontari non saranno assegnati a unità di combattimento, ma potranno contribuire in ruoli tecnici e di supporto, dove si stima ci sia una maggiore necessità. Secondo quanto riportato da The Kyiv Independent, il provvedimento prevede un periodo di prova di due mesi, seguito da un contratto di un anno, senza limiti di età superiori ai 60 anni. Tuttavia, tutti i contratti saranno automaticamente annullati al termine della legge marziale in vigore nel Paese.
Questa iniziativa mira a risolvere le difficoltà di reclutamento che le forze armate ucraine stanno affrontando, specialmente in un momento in cui il conflitto si intensifica e la richiesta di supporto logistico e tecnico aumenta. La legge rappresenta un tentativo di mobilitare risorse umane aggiuntive, sfruttando l’esperienza e le competenze di una fascia di popolazione spesso trascurata.
La situazione sul campo e le nuove strategie
Il reportage della CNN da Kostiantynivka, una delle città ucraine in prima linea, mette in evidenza l’urgenza della situazione. Le forze ucraine si trovano a fronteggiare un’offensiva russa che minaccia di accerchiarle, trasformando i piccoli progressi ottenuti in un vantaggio strategico per l’esercito russo. In questo contesto, l’uso di reti da pesca per difendersi dai droni russi sta diventando una strategia sempre più comune. Le immagini diffuse mostrano reti stese lungo le strade, progettate per intrappolare i droni nemici e proteggere i soldati in movimento.
Questa innovativa misura di difesa è emersa come risposta alla crescente minaccia dei droni, che hanno assunto un ruolo cruciale nel conflitto. L’utilizzo di reti da pesca rappresenta un adattamento delle forze ucraine a una guerra in continua evoluzione, dove la tecnologia e le strategie di combattimento si stanno rapidamente trasformando.
Le perdite russe e la gestione delle informazioni
Recenti rivelazioni indicano che i comandanti militari russi starebbero classificando i soldati dispersi come disertori per nascondere la reale entità delle perdite sul campo di battaglia. Secondo quanto riportato dalla testata indipendente russa IStories, questa manovra sarebbe volta a evitare il pagamento di benefici sociali alle famiglie dei militari deceduti. La gestione delle informazioni da parte della Russia è diventata un aspetto critico del conflitto, con l’obiettivo di mantenere il morale delle truppe e della popolazione interna.
Queste dinamiche evidenziano le complessità della guerra in Ucraina, dove le perdite umane e le strategie di comunicazione giocano un ruolo fondamentale nella percezione pubblica e nella morale delle forze armate. La situazione rimane tesa e in continua evoluzione, con il governo ucraino che cerca di rafforzare le sue capacità militari in un contesto di incertezze e sfide crescenti.
