Nelle ultime ore, l’attenzione mediatica si è concentrata su Oprah Winfrey, la celebre conduttrice americana, in seguito a delle accuse che la vedrebbero coinvolta in un episodio controverso durante l’emergenza tsunami che ha colpito le Hawaii. I social sono stati invasi da messaggi in cui si accusa Winfrey di aver mantenuto chiuso il suo accesso privato, ostacolando così l’evacuazione delle persone dalla costa.
Il 30 luglio 2025, mentre le Hawaii si trovano sotto un’allerta tsunami in seguito a un terremoto di magnitudo 8,8 avvenuto lungo la costa orientale della Russia, molti utenti su X hanno espresso il loro disappunto. Le critiche si sono concentrate sul fatto che la chiusura della strada privata di Winfrey, che collega Wailea a Kula, avrebbe potuto ritardare l’accesso a zone più sicure per la popolazione costiera. “Perché bloccare una via di evacuazione in un momento di emergenza?”, si legge in uno dei tanti commenti pubblicati.
In risposta a queste accuse, il portavoce di Winfrey ha rilasciato un comunicato a Newsweek, chiarendo che non appena è stato ricevuto l’allerta tsunami, sono stati contattati i servizi di emergenza locali per garantire la riapertura della strada. “Qualsiasi altra segnalazione è falsa”, ha affermato il rappresentante della conduttrice.
La situazione alle Hawaii
Il governatore delle Hawaii, Josh Green, ha dichiarato lo stato d’emergenza a causa dello tsunami che ha cominciato a colpire l’arcipelago. Le prime ondate sono arrivate intorno alle 19:24 ora locale, superando di 30 centimetri la marea prevista, come riportato dai dati del misuratore di livello dell’acqua a Nawiliwili, sulla costa di Kauai. I meteorologi avvertono che le onde continueranno a colpire le isole per diverse ore.
Il governatore ha sottolineato che la forza dello tsunami potrebbe causare inondazioni estese, minacciando la rete elettrica, danneggiando abitazioni e mettendo a rischio la vita delle persone che non riescono a spostarsi in tempo verso aree più sicure. “È un potente muro d’acqua”, ha dichiarato Green, avvertendo che ci si possono aspettare onde in ogni parte dell’arcipelago.
Le autorità hanno chiuso i principali porti e l’aeroporto internazionale di Hilo come misura precauzionale. I turisti presenti a Kauai sono stati esortati a lasciare la pittoresca zona di Hanalei per facilitare l’evacuazione. A Maui, i veicoli e le attrezzature di emergenza sono stati dislocati lungo le autostrade, mentre ai residenti delle aree costiere è stato consigliato di abbandonare immediatamente le zone a rischio o di rifugiarsi in edifici di almeno 10 piani.
La situazione rimane critica e le autorità locali continuano a monitorare gli sviluppi, mentre la popolazione è invitata a seguire le istruzioni delle forze dell’ordine per garantire la propria sicurezza.
