Il 30 luglio 2025, il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, ha convocato l’ambasciatore della Federazione russa in Italia per esprimere il proprio disappunto riguardo all’inserimento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un elenco di presunti “russofobi”. La notizia, diffusa tramite un comunicato della Farnesina, evidenzia come Tajani consideri tale atto una provocazione nei confronti della Repubblica e del popolo italiano. Il ministro ha anche manifestato la sua solidarietà , sia a livello istituzionale che personale, nei confronti del presidente Mattarella. Nella stessa lista figurano anche i nomi di Tajani e del ministro della Difesa, Guido Crosetto.
Reazioni istituzionali alle minacce
Le reazioni alle minacce rivolte al presidente Mattarella e agli altri membri del governo italiano sono state immediate e unanimi. Ignazio La Russa, presidente del Senato, ha espresso la sua preoccupazione sui social, definendo “gravi e inaccettabili” le minacce provenienti dal Ministero degli Esteri russo. La Russa ha anche sottolineato l’importanza di dimostrare solidarietà nei confronti del presidente della Repubblica, ribadendo il sostegno del Senato.
Anche il senatore del Partito Democratico, Graziano Delrio, ha preso la parola in Aula, definendo l’attacco contro Mattarella come “inaccettabile e intollerabile”. Delrio ha evidenziato che il presidente non ha mai manifestato sentimenti di odio verso la Russia, ma ha sempre condannato l’invasione russa dell’Ucraina senza giudicare il popolo russo. La sua posizione è stata condivisa da altri membri dell’opposizione, che hanno chiesto un’attenzione particolare da parte del governo su questo episodio.
Unione delle forze politiche contro le provocazioni
La risposta alla provocazione russa ha visto un’ampia mobilitazione delle forze politiche italiane. Lucio Malan, capogruppo di Fratelli d’Italia, ha sottolineato l’urgenza di una risposta unitaria contro tali attacchi, affermando che è fondamentale che tutte le forze politiche si uniscano per respingere con fermezza le provocazioni.
Anche Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha condannato l’inserimento del presidente Mattarella nella lista di presunti “russofobi”. Schlein ha definito l’azione della Russia come “inaccettabile, grave e inqualificabile”, assicurando il pieno sostegno del suo partito e degli italiani al presidente Mattarella. Ha esortato a non permettere che tentativi esterni possano minacciare la democrazia italiana.
Le dichiarazioni di sostegno nei confronti del presidente della Repubblica e la condanna delle minacce ricevute da esponenti del governo dimostrano un forte senso di unità nazionale in un momento di tensione internazionale. Le istituzioni italiane si mostrano pronte a difendere la propria dignità e i propri rappresentanti di fronte a provocazioni esterne, ribadendo così il valore della democrazia e della solidarietà tra le forze politiche.
