Mosca diffonde lista di presunti ‘russofobi’, presente anche Mattarella: Farnesina chiama ambasciatore

Franco Fogli

Luglio 30, 2025

Il 30 luglio 2025, il ministero degli Affari Esteri italiano ha annunciato l’intenzione di convocare l’ambasciatore russo in Italia per esprimere la propria protesta riguardo a un elenco che include alte cariche della Repubblica Italiana, accusate di essere “russofobe”. Tra i nomi citati figurano il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e i ministri Guido Crosetto e Antonio Tajani. La notizia è stata riportata da fonti ufficiali della Farnesina, che hanno confermato l’imminente convocazione.

Reazioni politiche in Senato

La notizia ha suscitato una forte reazione bipartisan all’interno del Senato. Il senatore Graziano Delrio del Partito Democratico è stato tra i primi a esprimere la propria indignazione, definendo l’inserimento di Mattarella nell’elenco come un “attacco inaccettabile e intollerabile”, sottolineando come il popolo italiano respinga fermamente simili aggressioni contro chi rappresenta l’unità nazionale. Delrio ha evidenziato che il presidente non ha mai manifestato sentimenti di odio verso la Russia, ribadendo che la sua condanna dell’invasione russa in Ucraina non implica alcuna ostilità nei confronti del popolo russo.

Anche il senatore Enrico Borghi di Italia Viva ha espresso la sua solidarietà al presidente Mattarella, esprimendo la necessità per il Parlamento e il Governo di riflettere attentamente su questa “inqualificabile vicenda”. Borghi ha sottolineato l’importanza di sostenere il Presidente della Repubblica in un momento così delicato.

Dalla maggioranza, il capogruppo di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, ha fatto appello a tutte le forze politiche affinché si uniscano nel respingere con fermezza tali attacchi, evidenziando la necessità di una risposta unitaria contro le ingiustizie subite.

Il contesto diplomatico

La convocazione dell’ambasciatore russo rappresenta un passo significativo nelle relazioni tra Italia e Russia, già tese a causa della guerra in Ucraina. L’inserimento di figure di spicco italiane in un elenco di presunti “russofobi” è visto come un tentativo di delegittimare le posizioni italiane in ambito internazionale. La Farnesina ha avviato una serie di consultazioni per valutare le implicazioni diplomatiche e le possibili risposte da adottare, nel contesto di una crisi che coinvolge diversi Paesi europei.

La questione è particolarmente delicata, poiché coinvolge non solo le relazioni bilaterali tra Italia e Russia, ma anche il clima politico interno. Le dichiarazioni di sostegno al presidente Mattarella da parte di diversi esponenti politici evidenziano come il tema della sovranità nazionale e della dignità istituzionale sia centrale nel dibattito pubblico attuale.

L’attenzione è ora rivolta alle prossime mosse del governo italiano, che dovrà bilanciare la necessità di una risposta ferma con l’importanza di mantenere un dialogo aperto con Mosca, in un momento in cui le tensioni internazionali sono già elevate.

×