Il 30 luglio 2025, la Conferenza Unificata ha approvato il disegno di legge delega per lo sviluppo di una nuova tecnologia nucleare sostenibile in Italia. Questa decisione segna un passo significativo verso un approccio più organico e normativo riguardante l’intero ciclo di vita delle tecnologie nucleari, sia per la fissione che per la fusione. Il provvedimento ha come obiettivo quello di garantire un quadro legislativo chiaro e strutturato, in grado di supportare lo sviluppo di un’energia più pulita e sostenibile.
Pichetto: verso un futuro energetico sostenibile
Gilberto Pichetto, Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, ha espresso la sua soddisfazione per il parere positivo ricevuto dalla Conferenza Unificata. “È un momento importante – ha affermato Pichetto – e ora il testo sarà inviato al Parlamento per avviare un percorso atteso da tempo. Questo provvedimento offre all’Italia l’opportunità di sviluppare un’energia sicura, pulita e innovativa, orientata alla decarbonizzazione. Oggi compiamo un passo avanti verso un futuro energetico più sostenibile.” La sua dichiarazione sottolinea l’importanza di un approccio integrato che possa coniugare la sicurezza energetica con la sostenibilità ambientale.
Gava: un passo decisivo per la strategia energetica
Anche Vannia Gava, Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, ha commentato l’intesa raggiunta, definendola un passaggio cruciale per una strategia energetica moderna e a basse emissioni. Gava ha evidenziato come il nucleare di nuova generazione possa affiancare le fonti rinnovabili, contribuendo a garantire stabilità e competitività al sistema produttivo italiano. “Il confronto costruttivo con Regioni, Province e Comuni ha dimostrato responsabilità e visione condivisa”, ha dichiarato Gava, sottolineando l’importanza della cooperazione tra le varie istituzioni nel raggiungere questo obiettivo.
Il governo delegato a varare decreti legislativi
Il provvedimento approvato dalla Conferenza Unificata prevede che il governo sia delegato a emanare uno o più decreti legislativi. Questi decreti avranno il compito di disciplinare vari aspetti legati alla nuova tecnologia nucleare, tra cui la sperimentazione, la localizzazione, la costruzione e l’esercizio dei nuovi moduli. Sarà anche necessario rivedere le competenze istituzionali e promuovere la ricerca e la formazione nel settore. Un altro aspetto cruciale riguarda la gestione degli impianti esistenti, dei rifiuti e del combustibile esaurito, che richiede un’attenzione particolare per garantire la sicurezza e l’efficienza del sistema energetico nazionale.
La decisione della Conferenza Unificata rappresenta quindi un momento storico per l’Italia, che si prepara a intraprendere un nuovo percorso verso un’energia più sostenibile e innovativa.
