Dazi, Giorgetti prevede un impatto sul Pil italiano di 0,5 punti nel 2026

Franco Fogli

Luglio 30, 2025

Il 30 luglio 2025, il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha fornito un aggiornamento significativo sulla situazione economica italiana durante un’interrogazione alla Camera dei Deputati. Durante il suo intervento, il ministro ha confermato che il Prodotto Interno Lordo (Pil) del Paese è previsto crescere dello 0,6% nel corso di quest’anno, una stima che rimane invariata rispetto alle previsioni formulate in primavera.

Giorgetti ha affrontato anche il tema dei dazi commerciali imposti dagli Stati Uniti sull’Unione Europea, specificando che tali misure potrebbero comportare un impatto negativo sul Pil italiano, con una stima di un calo massimo cumulato di 0,5 punti nel 2026. Questo scenario è emerso in seguito all’accordo raggiunto in Scozia tra il presidente americano Donald Trump e la presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, avvenuto domenica scorsa.

Il ministro ha evidenziato che, nonostante le difficoltà, le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti hanno mostrato una crescita di circa 8% nel primo trimestre del 2025 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, la situazione è meno rosea per le esportazioni verso l’Asia, in particolare verso la Cina, dove si è registrato un peggioramento dell’11% rispetto al semestre precedente. Giorgetti ha sottolineato l’importanza di analizzare i dati forniti dall’Istat con attenzione, per comprendere meglio le dinamiche in atto.

Le previsioni macroeconomiche e la web tax

Giorgetti ha ribadito che le previsioni macroeconomiche formulate dal governo nella scorsa primavera considerano diversi fattori e che la crescita del Pil è stata calcolata tenendo conto di questi aspetti. Ha anche menzionato che la questione della web tax non è stata inclusa negli accordi raggiunti in Scozia e che, sin dalla sua introduzione, ha generato contenzioso. Il ministro ha affermato che il governo sta valutando varie ipotesi da proporre, ma ha chiarito che questa problematica non è ancora definita a livello europeo.

Impatto dei dazi sulle esportazioni

Durante la discussione, Giorgetti ha messo in evidenza che l’export italiano ha mostrato segnali di resilienza, almeno nei confronti degli Stati Uniti, mentre la situazione con l’Asia, e in particolare con la Cina, ha destato preoccupazione. La crescita dell’export verso gli Stati Uniti è stata interpretata come un segnale positivo, nonostante le tensioni commerciali. Tuttavia, il ministro ha avvertito che il calo delle esportazioni verso l’Asia potrebbe avere ripercussioni più ampie sull’economia italiana, rendendo necessario un monitoraggio costante della situazione.

In questo contesto, il governo italiano si prepara ad affrontare le sfide economiche future, tenendo conto delle dinamiche globali e delle relazioni commerciali con i partner internazionali.

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