Dazi: l’Unione Europea risponde alle critiche sul dialogo con gli Stati Uniti

Franco Fogli

Luglio 29, 2025

Il portavoce della Commissione europea al Commercio, Olof Gill, ha recentemente commentato le critiche rivolte alla presidente Ursula von der Leyen riguardo agli accordi sui dazi con gli Stati Uniti. Durante un briefing stampa tenutosi a Bruxelles il 15 gennaio 2025, Gill ha sostenuto che la Commissione ha agito in linea con le richieste degli Stati membri, rendendo le critiche infondate. Secondo Gill, “non sono un matematico, ma l’ultima volta che ho controllato il 15% era meno del 30%”, evidenziando così la modestia del compromesso raggiunto.

La posizione della Commissione europea

Gill ha sottolineato che le trattative con gli Stati Uniti sono state caratterizzate da un livello di consultazione senza precedenti tra la Commissione e gli Stati membri. Ha dichiarato che questo approccio ha permesso di affrontare i negoziati con una forte rappresentanza dell’intera Unione europea, garantendo così una maggiore fiducia nelle posizioni adottate. Nonostante le inevitabili divergenze di opinione tra i vari Stati, Gill ha affermato che l’accordo raggiunto ha contribuito a evitare scenari peggiori, creando stabilità e prevedibilità per le industrie europee in un contesto complesso.

Durante il briefing, un altro portavoce della Commissione ha aggiunto che l’intesa con gli Stati Uniti non influenzerà negativamente le attuali trattative commerciali con altri partner. Ha evidenziato l’importanza di stabilità e prevedibilità per il business e gli investimenti, sottolineando come l’accordo possa servire da base per garantire il buon funzionamento delle catene di approvvigionamento transatlantiche.

Le reazioni politiche in Europa

Nel pomeriggio del 15 gennaio, i rappresentanti permanenti degli Stati membri presso l’Unione europea si sono riuniti nel Coreper per discutere l’accordo raggiunto dalla Commissione europea con gli Stati Uniti. Non era previsto un voto, ma i diplomatici hanno esaminato le reazioni pubbliche, tra cui quella negativa del governo francese. Il primo ministro francese, Bayrou, ha descritto l’accordo come un “giorno buio” per l’Europa, sostenendo che la regione si sia “sottomessa” a Trump.

Anche il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il premier polacco Donald Tusk hanno commentato l’intesa, affermando che ha evitato una guerra commerciale. Tusk ha avvertito che la Polonia potrebbe subire perdite significative a causa dei nuovi dazi, stimando un impatto economico di circa 8 miliardi di zloty, equivalenti a 1,9 miliardi di euro. Tusk ha dichiarato che, sebbene i dazi siano inferiori rispetto a quanto inizialmente previsto, non c’è motivo di festeggiare.

Negoziazioni tra Stati Uniti e Cina

Mentre le discussioni sull’accordo tra Europa e Stati Uniti si intensificano, gli Stati Uniti e la Cina si sono riuniti a Stoccolma per il secondo giorno di colloqui sui dazi. Il segretario al Tesoro statunitense, Scott Bessent, e il vicepremier cinese, He Lifeng, sono i protagonisti di questi negoziati, che mirano a trovare un’intesa sulla proroga della tregua commerciale in scadenza il 12 agosto. La delegazione americana ha manifestato l’intenzione di lavorare su un accordo che possa evitare ulteriori escalation nella guerra commerciale tra le due potenze.

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