Reggio Calabria, un sacerdote arrestato per violenza sessuale su un minore

Lorenzo Di Bari

Luglio 28, 2025

Un sacerdote è stato arrestato oggi, lunedì 28 luglio 2025, a Reggio Calabria, con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di un minore. Le indagini hanno rivelato che gli abusi si sarebbero verificati all’interno di una comunità parrocchiale e che le violenze risalgono al periodo compreso tra il 2015 e il 2016, continuando fino al 2020, anno in cui il giovane ha raggiunto la maggiore età.

La vittima, un ragazzo di 16 anni all’epoca dei primi episodi, partecipava attivamente alle attività pastorali e sociali organizzate dal sacerdote arrestato. Quest’ultimo, sfruttando la propria posizione di autorità e la situazione di disagio familiare del giovane, avrebbe instaurato una relazione ambigua, inizialmente caratterizzata da adulazioni e attenzioni, che si sarebbe poi trasformata in episodi di violenza sessuale consumati in luoghi appartati della parrocchia.

Indagini e testimonianze

L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Reggio Calabria sotto la direzione del procuratore Giuseppe Lombardo, ha visto l’impiego di riscontri testimoniali, acquisizioni documentali e attività tecniche. Questi elementi hanno permesso agli inquirenti di ricostruire la complessa vicenda. Secondo le informazioni raccolte, il sacerdote avrebbe manipolato emotivamente il ragazzo, facendolo sentire spiritualmente e moralmente legato a lui come “padre guida”.

Le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria hanno messo in luce un rapporto in cui si mescolavano momenti di liturgia, confidenza e abuso. In alcuni casi, dopo gli atti sessuali, il religioso avrebbe impartito una benedizione al giovane, chiedendo “perdono” per quanto accaduto. Questo comportamento ha contribuito a creare una condizione di soggezione nel ragazzo, il quale si sentiva paralizzato dalla paura di perdere il legame con la comunità parrocchiale.

Continuità degli abusi

L’inchiesta ha rivelato anche che, nonostante il trasferimento del sacerdote in una parrocchia della provincia di Cosenza, questi ha continuato a lavorare a stretto contatto con minori. La posizione di grande carisma e autorevolezza del sacerdote ha reso difficile per la vittima opporsi agli abusi. Il giovane, intrappolato in una spirale di paura e soggezione, ha faticato a denunciare quanto subito, mostrando il potere che figure di questo tipo possono esercitare su chi si trova in una condizione di vulnerabilità.

Il sacerdote è stato portato in carcere, e le autorità stanno proseguendo le indagini per accertare ulteriori dettagli e possibili altre vittime. Questo caso sottolinea l’importanza di garantire la sicurezza dei minori all’interno delle comunità religiose e la necessità di vigilanza contro abusi di potere.

×