Il commissario europeo al Commercio, Maros Sefcovic, ha recentemente espresso la sua soddisfazione riguardo all’accordo commerciale siglato il 27 luglio 2025 in Scozia tra la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Sefcovic ha sottolineato come questo accordo possa rappresentare una salvaguardia per i posti di lavoro in Europa, aprendo al contempo un nuovo capitolo nelle relazioni tra Europa e Stati Uniti.
L’importanza dell’accordo commerciale
Durante una conferenza stampa tenutasi a Bruxelles, Sefcovic ha descritto l’accordo come il “migliore” possibile, considerando le attuali difficoltà economiche che l’Unione Europea sta affrontando. Il commissario ha rivelato che, senza questo accordo, gli Stati Uniti avrebbero potuto applicare una tariffa del 30% sulle esportazioni europee a partire dal 1° agosto 2025, un provvedimento che avrebbe avuto effetti devastanti sul commercio tra le due sponde dell’Atlantico. Sefcovic ha affermato che il nuovo accordo non si limita a questioni commerciali, ma tocca anche aspetti cruciali come la sicurezza e la situazione geopolitica attuale, in particolare il conflitto in Ucraina.
L’accordo prevede una ristrutturazione dei modelli commerciali reciproci, un passo necessario in un contesto di crescente tensione geopolitica. Sefcovic ha evidenziato che le discussioni avvenute durante l’incontro non hanno riguardato esclusivamente il commercio, ma hanno incluso anche questioni politiche rilevanti. La risposta politica a questa situazione è stata definita da Sefcovic come “molto importante”, sottolineando che la stabilità economica e la sicurezza dei cittadini europei sono in gioco.
Le reazioni dall’europa
Non sono mancate le critiche all’accordo, in particolare dal primo ministro francese François Bayrou. In una dichiarazione rilasciata dopo la firma dell’accordo, Bayrou ha descritto la giornata come “triste” per l’Europa, sostenendo che un’alleanza di popoli liberi dovrebbe affermare i propri valori e difendere i propri interessi, piuttosto che sottomettersi a pressioni esterne. Le sue parole evidenziano le preoccupazioni di alcuni leader europei riguardo a come le politiche commerciali possano influenzare l’autonomia e l’integrità dell’Unione Europea.
Le reazioni all’accordo sono state diverse, con alcuni che vedono in esso un’opportunità per rafforzare i legami transatlantici, mentre altri avvertono il rischio di compromettere la sovranità europea in nome di interessi commerciali. La questione rimane aperta e suscita un ampio dibattito all’interno dell’Unione Europea, mentre i leader si preparano a discutere ulteriormente le implicazioni di questo accordo nelle prossime settimane.
