Dazi, Orban: “Trump ha avuto la meglio su von der Leyen”

Franco Fogli

Luglio 28, 2025

Il primo ministro ungherese, Viktor Orban, ha espresso forti critiche riguardo all’accordo commerciale recentemente annunciato dai negoziatori europei. In un intervento trasmesso in diretta su Facebook il 28 luglio 2025, Orban ha descritto l’intesa come “peggiore” rispetto a quella raggiunta dal Regno Unito. Questa dichiarazione è stata rilasciata in seguito all’annuncio dell’accordo commerciale tra Unione Europea e Stati Uniti, che ha evitato un conflitto diretto tra le due potenze, accettando dazi al 15%.

Le dichiarazioni di Viktor Orban

Durante il suo intervento, Orban ha utilizzato toni provocatori, affermando: “Donald Trump non ha raggiunto un accordo con Ursula von der Leyen, ma piuttosto si è mangiato la presidente della Commissione europea per colazione”. Queste parole sottolineano la sua posizione critica nei confronti dell’UE e la sua affinità con il presidente americano. Il premier ungherese ha evidenziato come l’accordo attuale non soddisfi le aspettative e non rappresenti un passo avanti per i paesi europei, specialmente considerando il contesto geopolitico attuale.

Orban ha sempre mantenuto una linea dura nei confronti delle politiche europee, e la sua alleanza con Trump è ben nota. Questa relazione ha portato a una serie di posizioni condivise, che spesso si scontrano con le direttive di Bruxelles. La critica all’accordo commerciale attuale si inserisce in un quadro più ampio di tensioni tra Ungheria e istituzioni europee, dove il primo ministro cerca di posizionarsi come un difensore degli interessi nazionali.

L’accordo commerciale tra UE e Stati Uniti

L’accordo commerciale annunciato il 27 luglio 2025 è stato concepito per evitare uno scontro diretto con gli Stati Uniti, un tema delicato che ha suscitato reazioni contrastanti tra i vari stati membri dell’Unione Europea. Accettando dazi al 15%, i negoziatori europei hanno cercato di mantenere un equilibrio tra le esigenze economiche e le pressioni politiche provenienti da Washington. Tuttavia, la scelta di accettare tali condizioni ha sollevato interrogativi sulla capacità dell’Europa di difendere i propri interessi in un contesto globale sempre più competitivo.

La posizione di Orban riflette un malcontento più ampio che si sta diffondendo in alcune nazioni europee, dove i leader temono che l’UE non stia facendo abbastanza per proteggere i propri stati membri dagli effetti delle politiche americane. L’accordo è visto da alcuni come una capitolazione, mentre altri lo considerano un passo necessario per mantenere relazioni commerciali stabili con gli Stati Uniti.

La reazione di Orban, pertanto, non è solo una questione di dissenso personale, ma rappresenta anche il malessere di una parte dell’Europa che si sente trascurata nelle decisioni che riguardano il futuro economico del continente. Le sue affermazioni potrebbero avere ripercussioni significative sulle future trattative e sulle politiche di cooperazione tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti.

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