La Scozia contro Trump: espropri di terreni e promesse non mantenute

Lorenzo Di Bari

Luglio 26, 2025

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è arrivato in Scozia il 26 luglio 2025, atterrando presso il suo noto campo da golf a Turnberry, situato nell’Ayrshire. Durante il suo soggiorno di cinque giorni nel Regno Unito, Trump si troverà al centro di numerose manifestazioni organizzate dall’associazione “Stop Trump”, che si svolgeranno in diverse città scozzesi, da Edimburgo, nei pressi del consolato statunitense, fino ad Aberdeen. La residente Han Beyts ha dichiarato al Guardian: “La gente lo ha smascherato e qui non è il benvenuto”. Beyts ha una lunga storia di opposizione nei confronti di Trump, avendo partecipato a dibattiti locali già nel 2006 per contrastare i suoi piani di costruzione che minacciavano un’area ecologicamente protetta.

Il contesto della visita di Trump

Prima dell’arrivo di Trump, Beyts ha ricordato come il campo da golf fosse un luogo di bellezza naturale, frequentato dai suoi figli. “Era spettacolare, con dune, percorsi naturalistici, farfalle e fiori selvatici”, ha affermato. Tuttavia, la sua visione è cambiata drasticamente in seguito alle azioni dell’ex magnate, che ha trasformato l’area in un resort golfistico. Dopo una lunga e accesa disputa con la comunità locale e gli ambientalisti, Trump ha ottenuto l’autorizzazione per costruire quello che ha descritto come “il campo da golf più grande del mondo”. La promessa di un investimento di un miliardo di sterline, con la creazione di residenze di lusso e opportunità di lavoro, ha lasciato molti scettici.

Le reazioni della comunità locale

David Milne, un abitante del posto, ha raccontato come l’atteggiamento di Trump fosse caratterizzato da arroganza. “Farò quello che mi pare”, era il suo mantra, secondo Milne, che si è rifiutato di vendere la sua proprietà al presidente. Trump, infatti, ha tentato più volte di acquistare la casa di Milne, definendola una “baraccopoli a cielo aperto”. Dopo il rifiuto, ci sono stati tentativi di esproprio coatto, che hanno ulteriormente esasperato i rapporti tra Trump e la comunità.

Le manifestazioni e la sicurezza

La visita di Trump ha sollevato preoccupazioni anche riguardo ai costi per la sicurezza. Milne ha espresso il suo disappunto per il fatto che il viaggio del presidente venga descritto come privato, mentre la Scozia affronta spese ingenti per garantire la sicurezza necessaria. Il dispiegamento di forze di polizia è stato previsto per affrontare le manifestazioni che si svolgeranno in tutto il paese.

Tommy Campbell, un sindacalista locale, ha sottolineato come l’arrivo di Trump abbia cambiato il clima nella comunità. “Alcuni gli hanno dato il beneficio del dubbio quando si è presentato la prima volta ad Aberdeen come uomo d’affari”, ha detto Campbell, che parteciperà al ‘Festival della resistenza’ contro Trump, in programma ad Aberdeen. La sua preoccupazione è rivolta anche agli incontri previsti tra Trump e i leader politici britannici, come il primo ministro Keir Starmer e il primo ministro scozzese John Swinney, che molti cittadini ritengono non rappresentino il sentimento autentico della popolazione scozzese.

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