La polizia indiana ha condotto un’operazione che ha portato all’arresto di un uomo accusato di aver creato una falsa ambasciata a Ghaziabad, una città situata nelle vicinanze di Nuova Delhi. L’operazione, avvenuta il 26 luglio 2025, ha visto protagonista Harshvardhan Jain, il quale avrebbe ingannato numerose persone promettendo opportunità lavorative all’estero.
Dettagli dell’arresto a Ghaziabad
Il 26 luglio, le forze dell’ordine hanno fatto irruzione in un appartamento affittato da Jain, dove ha operato per anni come falso ambasciatore. Sushil Ghule, un alto ufficiale della polizia della task force dello Stato dell’Uttar Pradesh, ha rivelato che l’uomo si spacciava per rappresentante di Paesi inesistenti come “Seborga” e “Artico occidentale”. Queste entità, purtroppo, non hanno alcun riconoscimento ufficiale, il che ha reso le promesse di Jain completamente infondate.
Durante l’operazione, gli agenti hanno rinvenuto numerosi documenti falsificati, tra cui fotografie che ritraevano Jain accanto a leader mondiali, complete di sigilli contraffatti del ministero degli Esteri indiano e di altri Stati. La polizia ha sottolineato l’abilità di Jain nel creare un’illusione di legittimità, attirando così le vittime con offerte di lavoro apparentemente allettanti.
Accuse di riciclaggio e possesso di documenti falsi
Oltre alle accuse di frode, Harshvardhan Jain è sospettato di essere coinvolto in attività di riciclaggio di denaro tramite l’uso di società di comodo registrate all’estero. Le indagini hanno rivelato che Jain possedeva quattro veicoli con targhe diplomatiche falsificate. Durante la perquisizione, la polizia ha sequestrato quasi 4,5 milioni di rupie indiane, equivalenti a circa 38mila sterline, oltre a varie valute straniere in contante.
Le autorità stanno ora esaminando i legami di Jain con altre operazioni sospette, mentre si cerca di capire l’estensione della sua rete di inganni. Le indagini potrebbero portare a ulteriori arresti, dato che Jain sembra aver operato in un contesto di frodi ben organizzato e pianificato.
La situazione ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza e sull’integrità delle istituzioni, spingendo le forze dell’ordine a intensificare i controlli su attività sospette legate a rappresentazioni diplomatiche non ufficiali. Questo caso mette in luce i rischi che corrono i cittadini in cerca di opportunità di lavoro all’estero, sottolineando la necessità di un maggiore controllo e sensibilizzazione su tali truffe.
