Gaza, l’IDF si prepara all’arrivo della nave Flotilla in attesa di scelte politiche

Franco Fogli

Luglio 26, 2025

L’esercito israeliano ha annunciato il rafforzamento del blocco marittimo sulla Striscia di Gaza in previsione dell’arrivo della nave Handala, appartenente alla Freedom Flotilla Coalition, che si propone di portare aiuti umanitari nella regione. La situazione si sta intensificando, con i militari israeliani in attesa di ulteriori indicazioni dalla leadership politica. Questo sviluppo è stato reso noto il 26 luglio 2025, alle 19:47, attraverso un comunicato ufficiale.

Preparativi per l’arrivo della Handala

Il comando delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) ha confermato l’attuazione di un blocco di sicurezza marittima, preparandosi a diverse eventualità in relazione all’imminente arrivo della Handala. La nave, che ha come obiettivo l’invio di aiuti umanitari a Gaza, rappresenta un punto di tensione tra Israele e i gruppi attivisti. Secondo quanto riportato dal quotidiano Haaretz, l’IDF è pronta a rispondere a qualsiasi scenario che possa verificarsi in seguito all’arrivo della nave.

La Handala è parte di una più ampia iniziativa umanitaria, ma la sua presenza potrebbe innescare un’ulteriore escalation nel già complesso contesto politico e militare della regione. La leadership israeliana ha sottolineato che le operazioni di sicurezza marittima sono state potenziate per garantire il controllo sulle acque circostanti la Striscia di Gaza, un’area già fortemente militarizzata.

Reazioni di Hamas alle dichiarazioni di Trump

Nel frattempo, le parole del presidente statunitense Donald Trump hanno suscitato stupore tra le fila di Hamas. Trump ha affermato che il gruppo non fosse realmente interessato a un accordo di cessate il fuoco e al rilascio degli ostaggi. Taher al-Nunu, un portavoce di Hamas, ha espresso la sua sorpresa per queste dichiarazioni, sottolineando che erano stati compiuti progressi nei negoziati. Al-Nunu ha anche fatto notare che non erano stati segnalati problemi durante i colloqui indiretti sul cessate il fuoco.

Le affermazioni di Trump giungono in un momento critico, mentre i colloqui tra le delegazioni di Stati Uniti e Israele erano in corso. La reazione di Hamas evidenzia la fragilità della situazione e il rischio di un deterioramento delle relazioni tra le parti coinvolte.

Frustrazione di Rubio e necessità di una nuova strategia

Il segretario di Stato degli Stati Uniti, Marco Rubio, ha manifestato la sua frustrazione riguardo alla situazione a Gaza, richiedendo un ripensamento della strategia attuale. Durante un incontro con i familiari degli ostaggi, Rubio ha sottolineato l’importanza di presentare nuove opzioni al presidente. Secondo quanto riportato da Axios, il segretario di Stato ha affermato che è necessario un cambio di rotta, riconoscendo che l’approccio attuale non ha portato ai risultati sperati.

Le dichiarazioni di Rubio riflettono una crescente consapevolezza all’interno dell’amministrazione statunitense riguardo all’inefficacia della strategia in atto. Tuttavia, rimane da vedere se e come verranno implementati cambiamenti significativi, mentre Israele e Stati Uniti continuano a fronteggiare critiche da parte di molti dei loro alleati per la gestione della crisi a Gaza.

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