Gaza, funzionari dell’IDF dichiarano: “Non ci sono prove di furti di aiuti Onu da Hamas”

Lorenzo Di Bari

Luglio 26, 2025

Due alti ufficiali dell’IDF hanno recentemente messo in discussione le affermazioni di Israele riguardo al presunto furto di aiuti umanitari da parte di Hamas. Queste dichiarazioni giungono in un momento in cui la situazione nella Striscia di Gaza è particolarmente critica, con un appello urgente da parte dei palestinesi per affrontare quella che definiscono una “catastrofe umanitaria imminente”. Le accuse di appropriazione degli aiuti da parte del gruppo militante palestinese sono state ribadite da Israele negli ultimi due anni, ma ora emergono nuove informazioni.

Le accuse di furto di aiuti umanitari

Secondo i due ufficiali intervistati dal New York Times, l’esercito israeliano non dispone di prove concrete che dimostrerebbero che Hamas stia rubando aiuti forniti dalle Nazioni Unite e da altre organizzazioni non governative. Questi ufficiali hanno sottolineato che l’operazione di distribuzione degli aiuti, gestita dalle Nazioni Unite, era strutturata in modo tale da ridurre le possibilità di interferenze da parte di Hamas. La catena di approvvigionamento e la distribuzione degli aiuti avvenivano direttamente all’interno di Gaza, rendendo più difficile per il gruppo militante appropriarsi di tali risorse.

Nel frattempo, oltre 100 agenzie umanitarie e gruppi per i diritti umani hanno fatto eco all’allerta dei palestinesi, parlando di una “carestia di massa” e sollecitando Israele a revocare le restrizioni sugli aiuti. Nonostante le affermazioni di Israele riguardo allo sfruttamento degli aiuti da parte di Hamas, i militari non hanno presentato evidenze a sostegno di queste accuse.

Le dichiarazioni di Netanyahu

Georgios Petropoulos, un ex funzionario delle Nazioni Unite che ha coordinato gli aiuti a Gaza durante il conflitto, ha denunciato le accuse rivolte a Hamas come infamanti. A marzo 2025, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva affermato che Hamas controllava tutti i rifornimenti e le merci in ingresso a Gaza, sostenendo che Israele avrebbe impedito qualsiasi accesso al territorio. Tuttavia, le affermazioni di Petropoulos e dei due ufficiali dell’IDF mettono in dubbio la veridicità di tali dichiarazioni.

La gestione degli aiuti umanitari

A fine maggio 2025, è stato introdotto un nuovo sistema di aiuti gestito dalla Gaza Humanitarian Foundation (Ghf). Questo cambiamento ha portato a episodi di violenza nei pressi dei punti di distribuzione. I palestinesi, in condizioni disperate e affamate, si trovano costretti a recarsi nei pochi centri di distribuzione situati nelle aree controllate dalle forze israeliane. Gli orari di apertura sono limitati e le scorte di cibo e beni essenziali si esauriscono rapidamente. Molti palestinesi percorrono a piedi chilometri per arrivare ai punti di distribuzione, spesso trovandosi in situazioni di tensione e conflitto.

Nonostante le affermazioni dell’esercito israeliano riguardo ai furti di Hamas, i funzionari intervistati dal New York Times hanno ribadito di non avere prove a sostegno di tali accuse, contrariamente a quanto sostenuto da Israele. La situazione continua a essere monitorata da diverse organizzazioni internazionali, mentre la crisi umanitaria si aggrava giorno dopo giorno.

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