Gaza: almeno 25 palestinesi perdono la vita dall’alba, Hamas risponde a Trump

Franco Fogli

Luglio 26, 2025

Al Jazeera ha riportato che almeno 25 palestinesi hanno perso la vita dall’alba del 26 luglio 2025 a causa di diverse operazioni condotte dall’esercito israeliano nella Striscia di Gaza. Tra le vittime, 13 persone erano in cerca di aiuti umanitari. Fonti ospedaliere locali hanno confermato che l’ultimo attacco si è verificato nel nord della Striscia, dove molti palestinesi sono stati feriti mentre attendevano di ricevere assistenza. Un corrispondente dell’emittente ha descritto l’episodio come un nuovo attacco contro civili da parte delle forze israeliane.

Una tragedia si è consumata all’ospedale Al-Ahli di Gaza City, dove una neonata di soli sette giorni è morta per malnutrizione. La causa del decesso, come riportato da una fonte medica, è stata la mancanza di latte, evidenziando la grave carenza di alimenti per neonati nella Striscia. Questo episodio fa parte di una crisi umanitaria più ampia: oltre 120 persone hanno perso la vita a causa della malnutrizione dall’inizio del conflitto, e più di 80 di queste erano bambini o neonati. Recentemente, è stata segnalata anche la morte della piccola Zainab Abu Halib, un’altra vittima dell’inevitabile fame che colpisce il territorio.

Israele ammette di aver distrutto aiuti umanitari diretti a Gaza

L’esercito israeliano ha confermato di aver distrutto ingenti scorte di cibo e medicinali destinate alla Striscia di Gaza. Secondo quanto riportato dall’emittente israeliana Kan, che cita fonti militari, oltre 1.000 camion carichi di aiuti umanitari sono stati deliberatamente distrutti. Le fonti hanno dichiarato: “Ci sono migliaia di pacchi rimasti sotto il sole, e se non verranno trasportati a Gaza, saremo costretti a distruggerli”. Nonostante le crescenti pressioni internazionali per facilitare la consegna degli aiuti, le autorità israeliane hanno giustificato la distruzione con presunti problemi nel “meccanismo di distribuzione degli aiuti” all’interno della Striscia.

Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite ha comunicato che “quasi una persona su tre non mangia da giorni”. La malnutrizione sta aumentando in modo preoccupante, con 90.000 donne e bambini che necessitano urgentemente di assistenza. La crisi ha raggiunto “livelli nuovi e impressionanti di disperazione”, secondo la dichiarazione dell’agenzia.

Hamas risponde a Trump: “Siamo flessibili, ma Netanyahu è l’ostacolo”

Un alto dirigente di Hamas ha contestato le affermazioni del presidente statunitense Donald Trump, secondo cui la delegazione del gruppo militante palestinese non sarebbe intenzionata a concludere un accordo per un cessate il fuoco a Gaza. In un messaggio su Telegram, Izzat al-Risheq, membro dell’ufficio politico di Hamas, ha affermato che le dichiarazioni di Trump e dell’inviato statunitense Steve Witkoff non riflettono la realtà del processo negoziale, che stava effettivamente registrando progressi.

Al-Risheq ha accusato gli Stati Uniti di ignorare il vero ostacolo a qualsiasi accordo, rappresentato dal governo di Netanyahu, sottolineando che Hamas ha dimostrato una notevole flessibilità nei colloqui ed è desiderosa di raggiungere un’intesa complessiva per porre fine alle sofferenze della popolazione di Gaza. Ha invitato gli Stati Uniti a smettere di “assolvere l’occupazione e fornirle copertura politica e militare per continuare la guerra di sterminio e fame”.

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