Indagine penale su X, il social di Musk sotto accusa in Francia: “Libertà di espressione a rischio”

Lorenzo Di Bari

Luglio 21, 2025

La piattaforma X, fondata da Elon Musk, ha recentemente espresso la sua contrarietà nei confronti delle autorità francesi, in particolare nei confronti del parlamentare Eric Bothorel, accusato di aver avviato un’indagine penale di natura politica. Questo sviluppo è avvenuto il 21 luglio 2025, quando il team di Affari governativi globali di X ha pubblicato un post in cui si respingevano le accuse di manipolazione dell’algoritmo e di estrazione fraudolenta di dati.

Dettagli dell’indagine penale

Le autorità francesi hanno avviato un’indagine nei confronti di X, accusando la piattaforma di aver manipolato il proprio algoritmo per interferire nei processi democratici del Paese. Secondo quanto riportato, X respinge fermamente queste affermazioni, definendole infondate. Nel post, il team di X ha sottolineato come tali accuse possano compromettere il diritto al giusto processo e i diritti degli utenti alla privacy e alla libertà di espressione. La piattaforma ha dichiarato che l’idea che il suo algoritmo possa essere utilizzato da potenze straniere per influenzare le elezioni è completamente falsa.

Le accuse contro Eric Bothorel

X ha puntato il dito contro Eric Bothorel, definendolo l’“istigatore” dell’indagine. Le autorità francesi hanno richiesto l’accesso all’algoritmo di raccomandazione e ai dati in tempo reale riguardanti i post degli utenti. Secondo la piattaforma, gli esperti coinvolti nell’analisi dei dati sarebbero di parte. Il post menziona David Chavalarias, noto per aver lanciato una campagna contro X, e Maziyar Panahi, che ha collaborato con Chavalarias in progetti di ricerca. X ha evidenziato come il coinvolgimento di tali figure sollevi seri interrogativi sull’imparzialità dell’indagine, suggerendo che il risultato possa essere già predeterminato.

Critiche alla classificazione di X

Il team di Affari governativi globali di X ha anche criticato la decisione di classificare la piattaforma come una “banda organizzata”, un’etichetta solitamente riservata a organizzazioni criminali. Questa classificazione consente alla polizia francese di esercitare poteri investigativi estesi, inclusa l’intercettazione dei dispositivi personali dei dipendenti di X. La piattaforma ha affermato di rimanere all’oscuro delle accuse specifiche mosse contro di essa, ma ha messo in evidenza come l’indagine possa distorcere la legge francese per perseguire un’agenda politica. X ha dichiarato di non aver acconsentito alle richieste delle autorità, sottolineando il proprio impegno a difendere i diritti fondamentali e proteggere i dati degli utenti.

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