Papa Leone XIV ha espresso il suo profondo rammarico per l’attacco subito dalla parrocchia cattolica della Sacra Famiglia a Gaza City, avvenuto giovedì 15 luglio 2025. Durante l’Angelus, celebrato a Castel Gandolfo, il Pontefice ha condannato l’operazione dell’esercito israeliano che ha portato alla morte di tre cristiani e al ferimento di molti altri. Il Papa ha rivolto un appello alla comunità internazionale affinché vengano rispettati i diritti umani e garantita la protezione dei civili.
Il dolore del Papa per le vittime
Nell’ambito del suo messaggio, Papa Leone XIV ha sottolineato come continuino ad arrivare notizie drammatiche dal Medio Oriente, in particolare da Gaza, dove gli attacchi militari stanno colpendo la popolazione civile e i luoghi di culto. “Prego per le vittime e sono particolarmente vicino ai loro familiari e a tutti i parrocchiani”, ha affermato il Pontefice, evidenziando la necessità di fermare la violenza e di trovare una soluzione pacifica al conflitto. Le sue parole hanno messo in luce la gravità della situazione, esprimendo solidarietà a chi vive in condizioni di grande difficoltà.
Appello ai diritti umani
Papa Leone XIV ha utilizzato l’occasione per richiamare l’attenzione sulla responsabilità della comunità internazionale nel rispettare i diritti umani e nel garantire la protezione dei civili. Ha chiesto di fermare l’uso indiscriminato della forza e le punizioni collettive, evidenziando l’urgenza di affrontare la crisi umanitaria in corso. Rivolgendosi ai cristiani del Medio Oriente, il Papa ha espresso la sua vicinanza, riconoscendo la loro sofferenza e la sensazione di impotenza di fronte alla drammaticità della situazione. “Siete nel cuore del Papa e di tutta la Chiesa”, ha dichiarato, sottolineando l’importanza della loro testimonianza di fede in momenti così difficili.
Maratona di preghiera per la pace
Inoltre, il Pontefice ha ringraziato il forum internazionale di Azione Cattolica per l’iniziativa di promuovere una “maratona di preghiera per i governanti”. Ha invitato tutti a fermarsi per un minuto di preghiera, dalle 10 alle 22 dello stesso giorno, per chiedere a Dio di illuminare i leader mondiali e ispirarli a progetti di pace. Questo gesto di unità e solidarietà è stato proposto come un modo per affrontare le sfide attuali e per cercare una via di uscita dalla crisi.
La situazione a Gaza continua a essere critica, e le parole di Papa Leone XIV risuonano come un forte richiamo alla responsabilità collettiva di proteggere i più vulnerabili e di lavorare per la pace in una regione martoriata dalla guerra.
