Commissione Ue: “Interferenze russe alla base della mozione di censura su Von der Leyen”

Marianna Ritini

Luglio 20, 2025

Il portavoce della Commissione Europea ha recentemente dichiarato che attori legati alla propaganda di stato russa stanno cercando di polarizzare e indebolire l’Unione Europea. Questa affermazione è stata fatta il 20 luglio 2025, in un contesto in cui la Commissione ha monitorato attentamente le operazioni russe contro l’Unione. La questione è emersa in seguito alla bocciatura della mozione di censura contro Ursula von der Leyen, avvenuta la settimana scorsa presso il Parlamento Europeo.

Le dichiarazioni di Thomas Regnier

Thomas Regnier, uno dei portavoce della Commissione, ha evidenziato che i fact-checker indipendenti hanno identificato chiaramente le operazioni russe nel contesto della mozione di censura. “Da tempo ormai teniamo sotto controllo le operazioni russe contro la Ue e la presidente”, ha dichiarato Regnier, sottolineando l’importanza di vigilare su tali attività. La mozione di censura, che ha tentato di mettere in discussione la leadership di von der Leyen, è stata respinta, ma ha messo in luce le tensioni politiche interne e le influenze esterne.

Regnier ha messo in evidenza che questi attori, associati alla propaganda di Mosca, continuano a cercare opportunità per influenzare il dibattito politico europeo. “Sfruttano in modo opportunistico gli eventi o la discussione politica nella Ue, per distorcere il dibattito politico, diffondere teorie del complotto o screditare politici europei”, ha aggiunto. Questa affermazione mette in rilievo la necessità di una maggiore consapevolezza e protezione delle istituzioni democratiche europee.

Il ruolo della stampa e dei fact-checker

Regnier ha concluso il suo intervento sottolineando il ruolo cruciale della stampa libera e indipendente in Europa. Secondo lui, i giornalisti, insieme ai fact-checkers e ai ricercatori, hanno un’importante responsabilità nel garantire che il pubblico comprenda appieno la situazione. La diffusione di informazioni accurate è fondamentale per contrastare le narrazioni fuorvianti che possono emergere da campagne di disinformazione.

La Commissione Europea sta quindi rafforzando la sua strategia per affrontare le minacce alla democrazia e alla stabilità dell’Unione. L’attenzione rivolta a queste operazioni di propaganda è un passo importante per garantire che i cittadini europei siano informati e protetti da tentativi di manipolazione esterna.

Contesto politico attuale

La bocciatura della mozione di censura contro Ursula von der Leyen rappresenta un momento significativo nella politica europea. Questa situazione non solo riflette le divisioni interne all’Unione, ma mette anche in evidenza le influenze esterne che cercano di sfruttare tali divisioni. La Commissione sta lavorando per mantenere l’unità e la coesione tra gli Stati membri, affrontando al contempo le sfide poste dalla disinformazione.

Il monitoraggio delle attività russe e la risposta alle loro operazioni sono diventati prioritari per le istituzioni europee. Con l’aumento delle tensioni geopolitiche, la Commissione Europea si trova a dover affrontare una serie di sfide, non solo in termini di sicurezza, ma anche per quanto riguarda la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche. La protezione della democrazia europea è diventata una questione di vitale importanza, e la Commissione è determinata a garantire che le elezioni e i processi democratici rimangano liberi da influenze esterne.

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