Lingua e Civiltà Francese al Liceo Scientifico Statale " A Tassoni" di Modena



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Doppio decalogo (tratto da http://www.alphacentauri.it )


CIÒ CHE I TUOI ALUNNI VORREBBERO DIRTI


1.  Cerca di essere coerente: altrimenti rimaniamo disorientati e non sappiamo più come comportarci.

2.  Cerca di non umiliarci di fronte ai nostri compagni: impareremo meglio se parlerai con noi tranquillamente a quattr'occhi.

3.  Evita di usare troppe minacce: potremmo imparare che il potere è tutto ciò che conta;  cerca di non intimorirci, altrimenti ci incoraggerai a mentire.

4.  Evita di punirci dandoci più compiti, altrimenti impareremo ad odiare i compiti e anche tu ci diventerai odioso/a.

5.  Evita di farci troppe prediche: impareremo più dagli esempi che dalle parole.

6.  Evita di farci sentire in colpa per i nostri errori: impareremo meglio ad evitare gli errori se non avremo la sensazione di essere persone sbagliate.

7.  Ricorda che non apparirai ridicolo se ti scusi con noi: una scusa leale ci farà provare molta simpatia per te.

8.  Cerca di non urlare continuamente: se lo fai, noi ci abitueremo alle tue urla e tu dovrai urlare sempre di più.

9.  Evita di zittirci quando facciamo domande: se lo fai, distruggerai la nostra curiosità.

10. Cerca di notare anche i nostri aspetti positivi: saremo spinti a migliorare sempre di più.

 

COME UN INSEGNANTE PUÒ UCCIDERE LA VOGLIA DI IMPARARE DELL'ALUNNO

1. Assumendo un atteggiamento arrogante e intollerante.

2. Svalutando l'alunno o ricorrere ad offese personali.

3. Ricorrendo frequentemente a minacce e a punizioni.

4. Incoraggiando un clima competitivo in cui qualcuno emerge a scapito degli altri.

5. Facendo apparire una materia la più difficile e la più impegnativa di tutte.

6. Caricando di compiti per casa superflui.

7. Ignorando i piccoli sforzi e i piccoli successi dell'alunno, trascurando di valorizzarlo e di incoraggiarlo.

8. Facendo continui paragoni e confronti tra gli alunni.

9. Ricorrendo all'ironia, umiliando e mettendo in ridicolo l'alunno.

10. Trattando in modo non equo gli alunni, privilegiando i propri "pupilli"



 

 Data ultima modifica: giovedì 27 settembre 2007                                                  Copyright ©  Did@tticanda  2001